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martedì 17 settembre 2024
Bus precipita in Perù, vicino a Machu Picchu. Feriti alcuni italiani.
Roberto Vannacci: le ultime notizie
Vannacci, che è stato eletto al Parlamento Europeo con la Lega, era inizialmente stato nominato tra i sei vicepresidenti del gruppo. Nei giorni dopo la sua nomina, molti politici che fanno parte di Patrioti per l’Europa avevano criticato la scelta, accusando l’ex generale di essere troppo estremista, a causa delle opinioni omofobe e razziste contenute nel libro Il mondo al contrario. Questa estate, Vannacci è stato intervistato dal Corriere della Sera, ironizzando sulla questione della revoca: “Siamo un gruppo fluido. Vi piace questo termine? È tutto in divenire, siamo appena nati e ci sarà una ristrutturazione”.
lunedì 16 settembre 2024
Disintossicarsi dallo zucchero
La scienza lo conferma: gli alimenti ricchi di zuccheri creano una dipendenza biologica. Per spezzare il circolo vizioso degli zuccheri è importante agire con gradualità, step by step. Per prima cosa passate al setaccio la vostra dieta: quanti cucchiaini di zucchero aggiungete quotidianamente nel tè e nel caffè? Quanti alimenti dolci consumate nell'arco della giornata? E quanta frutta, e di che tipo? Iniziate dal ridurre, ogni giorno un po' di più, il quantitativo di zucchero aggiunto alle varie bevande. In secondo luogo sarà importante limitarsi a un paio di dessert a settimana, dando la preferenza a quelli a base di cioccolato dark (all'80%) o a quelli fatti in casa utilizzando yogurt bianco, farina integrale e frutta fresca (dal plumcake alla crostata). Ricordate che lo zucchero è presente a vostra insaputa nella maggior parte dei cibi industriali, dalle salse pronte al pane in cassetta: anche in questo caso vale la regola del less is more, anche perché i prodotti processati sono nemici della salute.
Lato frutta, parliamo di un alimento vegetale ricco di acqua, fibre e vitamine, ma anche carico di fruttosio, ossia zucchero. Prediligete i frutti low sugar, ad esempio pompelmi (e agrumi in generale), mirtilli, ribes, nespole e anguria. Contro-bilanciate gli attacchi di fame introducendo nel vostro menù quotidiano i famosi grassi buoni, ad esempio salmone, frutta in guscio, avocado, olio extra vergine di oliva. Se il gusto dolce vi manca terribilmente, ingannate il palato aggiungendo al vostro smoothie-yogurt-caffé una spolverata di vaniglia, cannella o cocco grattugiato. Un consumo eccessivo di dolcificanti come miele o sciroppo di agave, malto e acero produce un impatto negativo sull'organismo. Quel che conta, insomma, è piano piano (ma senza mai tornare indietro) ridurre al minimo l'apporto di zucchero. Trovando valide alternative healthy per ottenere sazietà, gusto e piacere senza compromessi per la salute.
Apple: la robotica nel futuro della tecnologia?
Apple avrebbe già da tempo iniziato a investire risorse in quello che potrebbe essere uno dei settori trainanti di un futuro non molto lontano: la robotica. Dopo aver conquistato il mondo con dispositivi come l'iPhone, l'iPad, l'Apple Watch e dopo il lancio speranzoso del Vision Pro (che molto difficilmente potrà diventare un prodotto "trainante"), l'azienda di Cupertino è da tempo alla ricerca della prossima grande rivoluzione.
Tuttavia, trovare una nuova categoria di prodotti che possa avere lo stesso impatto di quelle precedenti si sta rivelando una sfida decisamente complessa. Tutti questi prodotti, infatti, possono essere costantemente migliorati, rendendoli più piccoli, aumentando la durata della batteria o velocizzando i processori, ma è molto più difficile trovare una nuova innovazione rivoluzionaria.
Negli ultimi anni, Apple ha esplorato diverse opportunità, tra cui l'ambizioso progetto di un'auto a guida autonoma. Come sappiamo, tuttavia, dopo anni di investimenti e ricerca, questo progetto sarebbe stato chiuso all'inizio del 2023, lasciando in sospeso molte delle tecnologie sviluppate.
Questo fallimento, secondo quanto affermato da Mark Gurman in un editoriale su Bloomberg, avrebbe però acceso una nuova scintilla all'interno dell'azienda: l'idea che la robotica potrebbe rappresentare la prossima grande innovazione. Se i prodotti Apple potessero muoversi autonomamente, quali nuove esperienze potrebbero offrire ai consumatori?
sabato 14 settembre 2024
Novità Draghi
Mario Draghi e Marina Berlusconi si sono incontrati a Milano, precisamente negli uffici della Fininvest. Questo incontro, descritto come uno “scambio di vedute programmato“, ha attirato l’attenzione per diversi motivi. Prima di tutto, è avvenuto alla presenza di Gianni Letta, una figura storicamente vicina a Silvio Berlusconi, rendendo il faccia a faccia ancora più rilevante.
Il tempismo della notizia, resa pubblica il giorno seguente, ha sollevato molte speculazioni, soprattutto in relazione ai rapporti sempre più tesi tra la premier Giorgia Meloni e la famiglia Berlusconi. In particolare, molti commentatori hanno interpretato questo incontro come un vero e proprio “pizzino” politico, un messaggio non verbale indirizzato a Meloni. È interessante notare che Meloni stessa ha in programma un incontro con Draghi la settimana successiva, cosa che rende ancora più significative le tempistiche e la modalità con cui è stata diffusa la notizia.
Il termine “pizzino” evoca un’immagine legata al mondo della criminalità organizzata. Ma nel contesto politico italiano viene usato in modo figurato per indicare un messaggio sottile e strategico. Questo incontro tra Draghi e Marina Berlusconi, infatti, potrebbe rappresentare una manifestazione di malcontento da parte della famiglia Berlusconi verso alcune politiche economiche del governo Meloni. In particolare le proposte di tasse sugli extraprofitti delle banche e delle assicurazioni. Come riportato da open.online
Dietrofront dei pm: Toti patteggia con la procura di Genova
Cosa sia cambiato nella linea dei pm, rispetto alle certezze del 30 luglio, non è facile capire. Nel decreto di giudizio immediato si accusava Toti di avere agito «in esecuzione di un disegno criminoso» e «per avere compiuto atti amministrativi anche illegittimi»: ora di quegli atti «anche illegittimi» la Procura, evidentemente, non è più così convinta. D'altronde un passo indietro lo ha fatto anche lui, Toti, che l'8 agosto - dopo essersi dimesso da governatore ed essere stato liberato dagli arresti domiciliari - spiegava di essere pronto a affrontare il processo e a dimostrarsi innocente, «Quello che è accaduto in questi tre mesi è un processo alla politica: ai finanziamenti, trasparenti e legali, agli atti, anch'essi legali e legittimi, che abbiamo ritenuto utili a far crescere la nostra terra». Ora anche lui su una parte di quella dichiarazione, «trasparenti e legali», sceglie di non insistere.
Resta, ora che la vicenda processuale scende di molti toni, da spiegare l'asprezza con cui è stata condotta l'indagine, a partire dalla decisione di fare scattare gli arresti, di colpire il governatore il 18 luglio con una nuova ordinanza di custodia, e dal diktat esplicito inviato ripetutamente dai magistrati a Toti, subordinando alle sue dimissioni la revoca dei «domiciliari».
Anche dopo il rinvio a giudizio immediato e la fine degli arresti, la Procura non aveva mollato il colpo: un nuovo capo di imputazione per una cena elettorale, una segnalazione della Banca d'Italia per dei versamenti «sosospetti» («dati contabili noti agli inquirenti da 24 mesi», replicò il legale di Toti). Il clima, insomma, non sembrava preludere a un'intesa tra indagato e Procura. D'altronde non era facile per i pm ridimensionare le accuse scaturite da una indagine gigantesca, con i telefoni e gli uffici del governatore intercettati per due anni e quattro mesi, fino all'entrata in scena anche del trojan installato sul portatile di Toti: una massa di intercettazioni tale da mandare in tilt i server della Procura al momento del deposito finale.