martedì 17 settembre 2024

Bus precipita in Perù, vicino a Machu Picchu. Feriti alcuni italiani.

AGI - Un autobus pieno di turisti - tra cui anche molti italiani - ha fatto un volo di oltre 15 metri nel vuoto ritornando dal celebre sito turistico di Machu Picchu, a Cusco. Secondo le prime indiscrezioni provenienti dai giornali peruviani ci sarebbero almeno 30 feriti, 13 italiani, con fratture e altri traumi. L'incidente è avvenuto alle 11, ora locale.   



Secondo la ricostruzione dei fatti riportata dal sito d'informazione Perù 21, con tanto di video dell'incidente, l'autista ha perso il controllo e l'autobus è precipitato dalla strada di montagna, tra le curve 6 e 7, che collega la cittadella alla città turistica di Aguas Calientes, cadendo per circa 15 metri. "Abbiamo 30 turisti feriti, sono stati tutti portati a Cusco", ha dichiarato un funzionario di polizia. Subito dopo l'incidente, la polizia e i residenti sono intervenuti in aiuto dei turisti; almeno quattro italiani che hanno riportato contusioni e fratture multiple, sono stati ricoverati nel locale ospedale mentre gli altri 9 più lievemente feriti sono sotto sorveglianza. A bordo dell'autobus viaggiavano cittadini peruviani, cileni, messicani, brasiliani, guatemaltechi, cinesi e un giapponese. Secondo alcuni i testimoni, la nebbia registrata sul posto avrebbe impedito la vista al conducente, che ha perso il controllo del mezzo.


Roberto Vannacci: le ultime notizie

Roberto Vannacci “è stato sospeso nelle funzioni di vicepresidente del gruppo”. Lo afferma ai cronisti il capodelegazione dei lepenisti Jean-Paul Garraud, interpellato al termine di una conferenza stampa organizzata dai Patrioti. Il caso della possibile sospensione di Vannacci risale a prima dell'estate quando era emersa la possibilità che le funzioni dell'ex generale fossero congelate.


Vannacci, che è stato eletto al Parlamento Europeo con la Lega, era inizialmente stato nominato tra i sei vicepresidenti del gruppo. Nei giorni dopo la sua nomina, molti politici che fanno parte di Patrioti per l’Europa avevano criticato la scelta, accusando l’ex generale di essere troppo estremista, a causa delle opinioni omofobe e razziste contenute nel libro Il mondo al contrario. Questa estate, Vannacci è stato intervistato dal Corriere della Sera, ironizzando sulla questione della revoca: “Siamo un gruppo fluido. Vi piace questo termine? È tutto in divenire, siamo appena nati e ci sarà una ristrutturazione”.

lunedì 16 settembre 2024

Disintossicarsi dallo zucchero

La scienza lo conferma: gli alimenti ricchi di zuccheri creano una dipendenza biologica. Per spezzare il circolo vizioso degli zuccheri è importante agire con gradualità, step by step. Per prima cosa passate al setaccio la vostra dieta: quanti cucchiaini di zucchero aggiungete quotidianamente nel tè e nel caffè? Quanti alimenti dolci consumate nell'arco della giornata? E quanta frutta, e di che tipo? Iniziate dal ridurre, ogni giorno un po' di più, il quantitativo di zucchero aggiunto alle varie bevande. In secondo luogo sarà importante limitarsi a un paio di dessert a settimana, dando la preferenza a quelli a base di cioccolato dark (all'80%) o a quelli fatti in casa utilizzando yogurt bianco, farina integrale e frutta fresca (dal plumcake alla crostata). Ricordate che lo zucchero è presente a vostra insaputa nella maggior parte dei cibi industriali, dalle salse pronte al pane in cassetta: anche in questo caso vale la regola del less is more, anche perché i prodotti processati sono nemici della salute.


Lato frutta, parliamo di un alimento vegetale ricco di acqua, fibre e vitamine, ma anche carico di fruttosio, ossia zucchero. Prediligete i frutti low sugar, ad esempio pompelmi (e agrumi in generale), mirtilli, ribes, nespole e anguria. Contro-bilanciate gli attacchi di fame introducendo nel vostro menù quotidiano i famosi grassi buoni, ad esempio salmone, frutta in guscio, avocado, olio extra vergine di oliva. Se il gusto dolce vi manca terribilmente, ingannate il palato aggiungendo al vostro smoothie-yogurt-caffé una spolverata di vaniglia, cannella o cocco grattugiato. Un consumo eccessivo di dolcificanti come miele o sciroppo di agave, malto e acero produce un impatto negativo sull'organismo. Quel che conta, insomma, è piano piano (ma senza mai tornare indietro) ridurre al minimo l'apporto di zucchero. Trovando valide alternative healthy per ottenere sazietà, gusto e piacere senza compromessi per la salute.


Apple: la robotica nel futuro della tecnologia?

Apple avrebbe già da tempo iniziato a investire risorse in quello che potrebbe essere uno dei settori trainanti di un futuro non molto lontano: la robotica. Dopo aver conquistato il mondo con dispositivi come l'iPhone, l'iPad, l'Apple Watch e dopo il lancio speranzoso del Vision Pro (che molto difficilmente potrà diventare un prodotto "trainante"), l'azienda di Cupertino è da tempo alla ricerca della prossima grande rivoluzione.


Tuttavia, trovare una nuova categoria di prodotti che possa avere lo stesso impatto di quelle precedenti si sta rivelando una sfida decisamente complessa. Tutti questi prodotti, infatti, possono essere costantemente migliorati, rendendoli più piccoli, aumentando la durata della batteria o velocizzando i processori, ma è molto più difficile trovare una nuova innovazione rivoluzionaria.

Negli ultimi anni, Apple ha esplorato diverse opportunità, tra cui l'ambizioso progetto di un'auto a guida autonoma. Come sappiamo, tuttavia, dopo anni di investimenti e ricerca, questo progetto sarebbe stato chiuso all'inizio del 2023, lasciando in sospeso molte delle tecnologie sviluppate.


Questo fallimento, secondo quanto affermato da Mark Gurman in un editoriale su Bloomberg, avrebbe però acceso una nuova scintilla all'interno dell'azienda: l'idea che la robotica potrebbe rappresentare la prossima grande innovazione. Se i prodotti Apple potessero muoversi autonomamente, quali nuove esperienze potrebbero offrire ai consumatori?


sabato 14 settembre 2024

Novità Draghi

Mario Draghi e Marina Berlusconi si sono incontrati a Milano, precisamente negli uffici della Fininvest. Questo incontro, descritto come uno “scambio di vedute programmato“, ha attirato l’attenzione per diversi motivi. Prima di tutto, è avvenuto alla presenza di Gianni Letta, una figura storicamente vicina a Silvio Berlusconi, rendendo il faccia a faccia ancora più rilevante.

  

Il tempismo della notizia, resa pubblica il giorno seguente, ha sollevato molte speculazioni, soprattutto in relazione ai rapporti sempre più tesi tra la premier Giorgia Meloni e la famiglia Berlusconi. In particolare, molti commentatori hanno interpretato questo incontro come un vero e proprio “pizzino” politico, un messaggio non verbale indirizzato a Meloni. È interessante notare che Meloni stessa ha in programma un incontro con Draghi la settimana successiva, cosa che rende ancora più significative le tempistiche e la modalità con cui è stata diffusa la notizia.


Il termine “pizzino” evoca un’immagine legata al mondo della criminalità organizzata. Ma nel contesto politico italiano viene usato in modo figurato per indicare un messaggio sottile e strategico. Questo incontro tra Draghi e Marina Berlusconi, infatti, potrebbe rappresentare una manifestazione di malcontento da parte della famiglia Berlusconi verso alcune politiche economiche del governo Meloni. In particolare le proposte di tasse sugli extraprofitti delle banche e delle assicurazioni. Come riportato da open.online

Dietrofront dei pm: Toti patteggia con la procura di Genova

Appena un mese e mezzo fa, il 30 luglio, la Procura di Genova era così sicura del fatto suo da chiedere per Giovanni Toti il giudizio immediato, quello che il codice consente quando la prova della colpevolezza è lampante: i pm avevano chiesto di portare a processo Toti saltando l'udienza preliminare, e il 5 agosto il giudice Paola Faggioni aveva accolto la richiesta. Data di inizio prevista, il prossimo 5 novembre.

  

In quella richiesta, i pm davano per assodate tutte le accuse che il 27 maggio avevano portato al clamoroso blitz, con la Guardia di finanza che si presenta all'Hotel Jolly di Sanremo, dove Toti ha passato la notte prima di un incontro con Flavio Briatore, e gli notifica l'ordine di arresto. Corruzione propria ed impropria, violazione alla legge sul finanziamento dei partiti: al centro dell'indagine il «sistema Toti», la scelta di rimettere in moto la Liguria dopo anni di immobilismo, divenuto secondo i pm in una macchina di finanziamento per le ambizioni nazionali del governatore. I finanziamenti contestati vanno tutti al «Comitato Toti» e alla lista «Toti per Bucci», in appoggio al sindaco del centrodestra a Genova Marco Bucci: che ora a Toti si candida a succedere.


Cosa sia cambiato nella linea dei pm, rispetto alle certezze del 30 luglio, non è facile capire. Nel decreto di giudizio immediato si accusava Toti di avere agito «in esecuzione di un disegno criminoso» e «per avere compiuto atti amministrativi anche illegittimi»: ora di quegli atti «anche illegittimi» la Procura, evidentemente, non è più così convinta. D'altronde un passo indietro lo ha fatto anche lui, Toti, che l'8 agosto - dopo essersi dimesso da governatore ed essere stato liberato dagli arresti domiciliari - spiegava di essere pronto a affrontare il processo e a dimostrarsi innocente, «Quello che è accaduto in questi tre mesi è un processo alla politica: ai finanziamenti, trasparenti e legali, agli atti, anch'essi legali e legittimi, che abbiamo ritenuto utili a far crescere la nostra terra». Ora anche lui su una parte di quella dichiarazione, «trasparenti e legali», sceglie di non insistere.


Resta, ora che la vicenda processuale scende di molti toni, da spiegare l'asprezza con cui è stata condotta l'indagine, a partire dalla decisione di fare scattare gli arresti, di colpire il governatore il 18 luglio con una nuova ordinanza di custodia, e dal diktat esplicito inviato ripetutamente dai magistrati a Toti, subordinando alle sue dimissioni la revoca dei «domiciliari».


Anche dopo il rinvio a giudizio immediato e la fine degli arresti, la Procura non aveva mollato il colpo: un nuovo capo di imputazione per una cena elettorale, una segnalazione della Banca d'Italia per dei versamenti «sosospetti» («dati contabili noti agli inquirenti da 24 mesi», replicò il legale di Toti). Il clima, insomma, non sembrava preludere a un'intesa tra indagato e Procura. D'altronde non era facile per i pm ridimensionare le accuse scaturite da una indagine gigantesca, con i telefoni e gli uffici del governatore intercettati per due anni e quattro mesi, fino all'entrata in scena anche del trojan installato sul portatile di Toti: una massa di intercettazioni tale da mandare in tilt i server della Procura al momento del deposito finale.

venerdì 13 settembre 2024

Le previsioni apocalittiche di Stephen Hawking si stanno avverando?



Nel 2014 ha dichiarato alla BBC che "lo sviluppo di un'intelligenza artificiale completa potrebbe segnare la fine della razza umana".



Hawking riteneva che l'intelligenza artificiale di base sviluppata finora si fosse già dimostrata molto utile. Ad esempio, la tecnologia che utilizzava per comunicare incorporava una forma elementare di intelligenza artificiale.



Ma Hawking temeva le conseguenze di forme avanzate di intelligenza artificiale in grado di eguagliare o superare gli esseri umani.



Nella sua raccolta postuma di articoli e saggi "Le mie risposte alle grandi domande", Hawking ha previsto che le tecniche di editing genetico daranno origine a una razza di "superuomini".



"Sono sicuro che nel corso di questo secolo si scoprirà come modificare sia l'intelligenza che gli istinti, come l'aggressività", ha scritto.



"Una volta apparsi questi superuomini, ci saranno notevoli problemi politici con gli esseri umani non migliorati, che non saranno in grado di competere", ha scritto. "Presumibilmente, si estingueranno o diventeranno poco importanti. Al loro posto ci sarà una razza di esseri che si autoprogettano e che migliorano a un ritmo sempre maggiore".



Nello stesso libro, Hawking ha previsto che la minaccia numero uno per la Terra è una collisione di asteroidi, proprio come quella che ha ucciso i dinosauri.



Tuttavia, "non abbiamo difese" contro questo fenomeno, ha scritto Hawking. D'altra parte, egli vede il riscaldamento globale come una minaccia molto più imminente.



Hawking era particolarmente preoccupato del cosiddetto punto di svolta, in cui il riscaldamento globale sarebbe diventato irreversibile.



Ha inoltre espresso preoccupazione per la decisione dell'America di uscire dall'Accordo di Parigi nel 2017.



"L'azione di Trump [uscire dall'Accordo di Parigi] potrebbe spingere la Terra sull'orlo del baratro, fino a farla diventare come Venere, con una temperatura di 250 gradi e una pioggia di acido solforico", ha dichiarato Hawking alla BBC.



Anche il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) delle Nazioni Unite segnala il rischio potenziale di raggiungere livelli critici per il clima, con l'aumento delle temperature.



Hawking ha teorizzato che il pianeta si trasformerà in una gigantesca palla di fuoco entro il 2600 a causa del sovraffollamento e del consumo di energia. Questo renderebbe la Terra inabitabile.



"Con i cambiamenti climatici, gli attacchi di asteroidi in arrivo, le epidemie e la crescita della popolazione, il nostro pianeta è sempre più precario", ha dichiarato alla BBC nel 2017.



Questo è uno dei motivi per cui Hawking ha difeso l'idea che l'uomo possa stabilirsi in modo permanente su altri pianeti.



Dato che Hawking ha trascorso gran parte della sua vita a guardare lo spazio, non sorprende che abbia riflettuto sull'esistenza di altre forme di vita là fuori.



Esiste persino un intero settore della scienza, noto come SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), dedicato all'ascolto di segnali provenienti da esseri intelligenti in altre parti dell'universo.



Tuttavia, Hawking ha messo in guardia dal tentare di chiamare attivamente le civiltà aliene che potrebbero essere in giro per l'Universo.



Nel 2010 ha dichiarato a Discovery Channel: "Se gli alieni ci visitassero, l'esito sarebbe simile a quello dello sbarco di Colombo in America, che non si è rivelato positivo per i nativi americani".



Nel 2010, alla domanda della rivista Time su quale scoperta o progresso scientifico avrebbe voluto vedere nel corso della sua vita, Hawking ha risposto "la fusione nucleare". Si tratterebbe di una nuova fonte di energia priva di carbonio, che fonde due atomi di idrogeno per produrre un atomo di elio e molta energia.



"Vorrei che la fusione nucleare diventasse una fonte di energia pratica. Fornirà una fornitura inesauribile di energia, senza inquinamento o riscaldamento globale", ha dichiarato.